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Come scrivere un tema scolastico efficace che parli di un'esperienza didattica in esterna

  • Immagine del redattore: Leggere e Viaggiare
    Leggere e Viaggiare
  • 10 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Si tratta di una situazione che tutti noi prima o poi potremmo aver vissuto nel corso del nostro percorso scolastico: al rientro da un viaggio di istruzione ci troviamo obbligati dal nostro docente di letteratura (in italiano, ma magari anche in lingua) a scrivere un report in formato tema della nostra esperienza insieme ai nostri compagni.

 

Questo scenario è molto comune, ma non gradito a chi non si sente avvezzo alla scrittura e ha il terrore della pagina bianca. Come fare, dunque, per superare questo impasse al nostro ritorno in classe? Su Leggere e viaggiare in questa occasione abbiamo pensato di darvi alcuni consigli fondamentali per fare un figurone e, chissà, puntare anche ad un bel 10 in pagella!


tema viaggio istruzione

 

Pianificare il testo

 

Appena si riceve la consegna (ad esempio il classico “Racconta com’è andata l’uscita didattica”) è fondamentale prendere un altro foglio o, se ne abbiamo la possibilità, un supporto elettronico e iniziare a stilare una scaletta. Per esempio potremmo scrivere “inizio, svolgimento, conclusioni” e suddividere a loro volta queste sezioni in sottocategorie: così facendo sarà più facile seguire una struttura del discorso logica e ordinata, che ci aiuterà a non fare confusione e a non mettere subito troppa carne sul fuoco, per poi non avere più argomenti per chiudere il tema.

 

Si potrebbe dunque iniziare con le motivazioni che hanno spinto la classe a partire in viaggio (per esempio, per integrare il percorso scolastico con la visita ad un museo), passando successivamente al racconto di quello che si è effettivamente visto e, infine, recuperando tutti i ricordi migliori e spiegando cosa ci è piaciuto e cosa no e come questo momento di condivisione può essere stato utile per la propria crescita.

 

Di norma, temi ordinati in questo modo vengono molto apprezzati dai professori, anche perché dimostrano che l’alunno/a vanta una discreta capacità analitica.

 

“Show, don’t tell”

 

Questa è una tecnica tipica della letteratura consigliata da tutti gli esperti in editing di libri che può essere utilizzata anche in un tema scolastico e diventare uno dei punti di forza del nostro elaborato. Sostanzialmente consiste nel non raccontare in maniera esplicita gli eventi ma far trasparire alcune emozioni soltanto tramite alcune parole ed espressioni specifiche.

 

Per esempio, piuttosto che dire “Giulia è rimasta molto affascinata dalle cascate che abbiamo visitato e ha scattato tantissime foto” potremo prediligere una formula del tipo “Giulia aveva la bocca aperta per tutto il tempo che siamo rimasti lì, con il telefono sempre in mano e, per una volta, non per scattarsi l’ennesimo selfie!”.

 

L’effetto finale è davvero suggestivo e alza (e di molto!) il nostro livello di scrittura.

 

Cerchiamo di evitare le solite frasi fatte

 

Nulla infastidisce più alcuni docenti come la sciatteria e lo scarso impegno da parte di studenti che, come si dice spesso, potrebbero fare molto di più ma non si applicano. In effetti, tanti alunni tendono a scegliere la strada più facile, anche nel caso in cui si trovassero di fronte mille opportunità.

 

Quando si scrive un tema, oltre alla precisione dell’ortografia di base, è assolutamente fondamentale anche fare una ricerca terminologica adeguata e non puntare sempre e solo alla soluzione migliore. In quest’ottica, i nostri migliori amici diventano i dizionari dei sinonimi e dei contrari, all’interno dei quali gli studenti e le studentesse troveranno molte più risposte di quante non ce ne fossero nella loro testa.

 

Il prodotto finale della loro ricerca sarà, in definitiva, un testo ricco ma soprattutto molto originale, e non la solita accozzaglia di luoghi comuni che farebbero sbadigliare qualunque lettore.

 

Mettiamoci dentro sincerità ed emozione

 

Partire insieme alla propria classe per un viaggio di istruzione è un evento che ci rimarrà per sempre nel cuore, nel bene o nel male: si tratta di una di quelle occasioni che racconteremo per anni agli amici a cena, anche quando il diploma e la maturità saranno ormai solo ricordi lontani.

 

Per fare bella figura e prendere un bel voto, dunque, consigliamo di mettere dentro al tema anche tutta la nostra emotività, sia in positivo sia in negativo. Se qualcosa ci è piaciuto scriviamolo, ma facciamo lo stesso anche se siamo rimasti delusi. Non bisognerebbe avere paura di esprimere sé stessi, in questi casi, perché è proprio così che possiamo imparare e farci apprezzare.

 

Tutti questi consigli, ovviamente, vanno di pari passo anche con un altro importante insegnamento che ci sentiamo di dare a qualunque studente/studentessa: leggere molto, possibilmente ogni giorno, ci permette di diventare scrittori eccellenti. Non ve lo dimenticate mai!

 
 
 

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