Il ruolo della lingua straniera: imparare una lingua all'estero immergendosi nel paese per acquisire fluidità e sicurezza
- Leggere e Viaggiare

- 10 gen
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Noi di Leggere e viaggiare non organizziamo viaggi soltanto per far divertire gli studenti e le studentesse che decidono di partire con noi (anche se non c’è nulla di male nel godersi un po’ di sano relax!): il nostro obiettivo è anche quello di permettere ai nostri affezionati clienti di imparare sul campo delle nozioni e delle skill che un giorno potranno rivelarsi utili sul posto di lavoro, o nella vita in generale.
L’arricchimento che offriamo passa anche dal lato linguistico, ed è per questo motivo che qui di seguito ci siamo sentiti in dovere di sviluppare una nostra personale riflessione. Vogliamo spiegare perché imparare una lingua all'estero sia la scelta migliore, proprio a partire dalle esperienze legate al turismo didattico di cui ci occupiamo.

Imparare la lingua bene, e in fretta: come fare?
Partiamo dal presupposto che - come sempre nella vita, in generale - non esista alcuna bacchetta magica, e che per imparare è necessario investire una discreta quantità di tempo e di energie.
Tutti/e vorrebbero trovare una scorciatoia, un trucco, un metodo quasi "miracoloso" per saltare la fatica dello studio. La verità, però, spesso può deludere le aspettative: il "segreto" non risiede in un elenco di regole grammaticali, in un'app rivoluzionaria o nel libro di testo perfetto.
La risposta più semplice è che se si vuole padroneggiare una lingua, è necessario respirarla, giorno dopo giorno. Non si tratta solo di una teoria didattica, ma della realtà dei fatti: ecco perché è così importante prendere armi e bagagli e partire all’avventura al di fuori dei nostri confini.
La parola alla scienza: perché l'immersione funziona?
La ricerca accademica parla chiaro: chi vive la lingua in modo immersivo - attraverso scuole bilingui o soggiorni all'estero - raggiunge livelli di scioltezza nettamente superiori. Il motivo è essenzialmente psicologico: quando sentiamo il bisogno di "appartenere" a un gruppo o a una cultura, la nostra motivazione sale alle stelle.
D’altra parte, siamo pur sempre esseri sociali, programmati per cercare il contatto con gli altri. Se l'unico modo per connetterci emotivamente con chi ci circonda è una lingua straniera, il nostro cervello si attiva in modo a dir poco straordinario per acquisirla. È per questo che studiare sul posto è così potente: trasforma l'apprendimento da dovere accademico a necessità vitale.
Per i più piccoli, i risultati sono ancora più strabilianti. L'ipotesi del "periodo critico" suggerisce che nell'infanzia possediamo una finestra temporale unica per assorbire una lingua come se fossimo madrelingua. Anche se non tutti gli studiosi concordano sui limiti rigidi di questa finestra, è un dato di fatto che i bambini imparino per intuizione e gioco, costruendo una sicurezza che li accompagnerà per tutta la vita.
Come creare un ambiente immersivo anche a casa propria
Siamo perfettamente consapevoli che un viaggio all’estero per molti/e rappresenta un privilegio, ma è altrettanto vero che un ambiente stimolante per l’apprendimento linguistico può essere creato, per così dire, a chilometro zero.
Grazie alla tecnologia e alla globalizzazione oggi possiamo fortunatamente portare il mondo a casa nostra grazie a musica, film e serie tv in lingua originale, forum e community di discussione online, webinar e persino videogiochi.
Pensiamo - giusto per fare un esempio - al caso di English Adventures with Cambridge su Minecraft. Qui i ragazzi (8-11 anni) non studiano: esplorano. Si ritrovano in un mondo dove vocaboli e strutture grammaticali sono strumenti per superare missioni. Se non capiscono qualcosa, devono chiedere chiarimenti nel contesto della storia, esattamente come farebbero per strada a Londra o New York. La vera magia sta nel trasformare un errore, uno scivolone, in un’opportunità!
Sempre grazie alle enormi risorse che il web ci garantisce possiamo anche andare alla ricerca di tandem linguistici: si tratta di collaborazioni del tutto gratuite tra individui che da due angoli diversi del mondo condividono la stessa passione per le altre culture e si scambiano lezioni e insegnamenti nelle rispettive lingue, di norma utilizzando l’inglese come ponte per la comunicazione. Attraverso i tandem è possibile migliorare enormemente le proprie competenze - orali, soprattutto - senza spendere nemmeno un centesimo!




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